
Il Servizio di Protezione Civile delle MISERICORDIE rappresenta in Europa il più grande fenomeno di Volontariato del settore.
In caso di necessità può intervenire attingendo risorse fra:
- oltre 50.000 confratelli (di cui oltre 2.000 specializzati nel settore della Protezione Civile);
- fra oltre 2.500 autoambulanze e 1.000 mezzi speciali
Le MISERICORDIE, con il loro servizio di Protezione Civile, rappresentano certamente grandi numeri.
Dietro i Grandi Numeri c'è però lo sforzo e l'impegno giornaliero, anche economico, dei Volontari.
Questa Grande Organizzazione viene mantenuta efficiente attraverso frequenti addestramenti ed esercitazioni che si ripetono più volte all'anno e che impegnano duramente sia gli uomini che i mezzi.
I Fratelli della Protezione Civile delle Misericordie sanno però che il loro addestramento è necessario a garantire la migliore sicurezza al Prossimo verso cui si rivolge gratuitamente il loro Servizio.In origine, il servizio di Protezione Civile delle Misericordie, non si distingueva per organizzazione e mezzi da quello svolto quotidianamente dalle Misericordie medioevali. Tuttavia, apparvero immediatamente chiare ai confratelli, le necessità specifiche imposte da una emergenza di massa. Già in occasione della pestilenza narrata nel "Decameron" del Boccaccio, i Fratelli videro la necessità di tenere aggiornato un censimento degli assistiti, dei soccorsi e dei morti, in modo da facilitare i ricongiungimenti fra i superstiti o consentire l'esercizio della pietà verso i defunti. Nel corso dei secoli, dunque, le Misericordie hanno arricchito di volta in volta la loro esperienza, affinando le procedure e precisando gli obbiettivi operativi, raggiungendo traguardi di efficienza e di consapevolezza dei problemi che la moderna Pubblica Amministrazione avrebbe raggiunto soltanto recentemente.
Presenti, con la loro organizzazione, in tutte le grandi calamità sin dal medioevo, le Misericordie si sono guadagnate la stima delle popolazioni soccorse, ma anche il sospetto delle autorità civili che, da sempre, hanno trovato difficoltà a comprendere la ragione per cui un semplice cittadino voglia impegnarsi così profondamente senza nulla chiedere in cambio.
In effetti la storia delle Misericordie, e con esse della loro protezione civile, è costellata, sin dagli inizi, da ripetuti tentativi di "normalizzazione".
Nonostante tutto, le Misericordie riuscirono, nel 1899, a costituirsi in una Confederazione Nazionale dalla quale prese corpo la "Squadra Confederale di Pronto Impiego" che rappresenta la prima esperienza di struttura volontaria organizzata per il soccorso nelle emergenze di massa.
Dopo la seconda guerra mondiale, che vide i Fratelli impegnati nel soccorso alle popolazioni, venne cambiata la formula organizzativa e si costituì l'"Organizzazione dei Servizi di Emergenza".
Infine, nel 1995, la formula organizzativa assunse la forma attuale attraverso l'approvazione del Regolamento Confederale di Protezione Civile da parte dell'Assemblea Nazionale delle Misericordie
Oggi le attività di Protezione Civile delle Misericordie interessano molti settori operativi, fra i quali:
- Soccorso Sanitario;
- Antincendio Boschivo;
- Raccolta di aiuti umanitari;
- Soccorso in mare;
- Soccorso Umanitario Internazionale;
- Servizi per la logistica evacuati;
- Vigilanza per la sicurezza lungo le coste;
- Protezione dei beni artistici ed ambientali;
- Gestione di Centri di Accoglienza profughi.
In realtà, come nella secolare tradizione delle Misericordie, il Servizio è aperto alla partecipazione di tutti: giovani ed anziani, uomini e donne, studenti, operai, casalinghe, industriali, impiegati, professionisti, commercianti, pensionati, ecc.
Insomma, è aperto alla "gente" così come, in quel lontano 1200, ebbe inizio accomunando i facchini dell'Arte della Lana ai nobili, ai mercanti ed agli artisti.
E' con questo spirito delle origini che il Servizio di Protezione Civile delle Misericordie ha potuto svilupparsi e diffondere, con l'esempio dei Fratelli, il movimento in Italia e nel Mondo.
Senza nulla chiedere. Congedandosi da chi viene soccorso con il secolare motto: "Che Iddio ne renda merito!"
